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Echenaide
Figlia della regina degli Dei
ninfa tu fosti e innamorata sposa
di Dafni, pastore di Sicilia
poeta ed eccellente suonatore.
Giurato t'ebbe egli eterno amore
e mai vi furon giorni più felici.
Ma un dì la sua bellezza forte e fiera
dalla nobil Climene fu notata.
Questa di tal fattezze ammaliata
con dolce vino e alloro indi lo droga
unendosi con lui per una notte
tacendo a Zeno il suo carnal peccato.
Per tale errore Dafni fu accecato
e condannato all'infelicità
posto a vagare senza meta luoghi
fino a condursi in quelli dei suoi avi.
Rasserenato poi da odor soavi
decide di por termine alla vita
gettandosi nel vuoto da una rupe
come a spartire il suo dolor col mare.
Kalotins
Ecco alcuni versi che Virgilio gli dedicò:
. . .
“Vorrei donarti (e forse non basta)
il sibilo del vento che ora si leva,
i lidi battuti dal mare,
la voce dei fiumi sulle petraie delle valli”